domenica 17 febbraio 2008

Chi se li piglia?


Fino al silenzioso avvio della diaspora radicale, i seguaci di Pannella si contraddistinguevano per le battaglie socio-economiche e quelle dal carattere etico-morale. Le prime erano improntate di liberismo capitalista giustificato dalla volontà di eliminare caste e potentati, mentre le seconde si basavano sull'affermazione della laicità. Dopo l'abbandono di Della Vedova e di Taradash, che hanno costituito i Riformatori Liberali, oggi forza costituente il Popolo della Libertà, e di Capezzone, a sua volta approdato nella galassia berlusconiana, i Radicali vicini a Pannella, alla Bonino e a Cappato hanno stretto un abbraccio mortale con i Socialisti di Boselli. Nonostante il clamore suscitato, la Rosa nel Pugno (RNP), ossia la sedicente forza riformista italiana da loro costituita, non ha affatto sfondato nelle passate consultazioni ed ha raccolto poco più di una manciata di voti. Le battaglie condotte dalla Bonino e da Boselli, ossia i testimonial della RNP, hanno un sapore misto tra il vecchio e l'inopportuno. Di sociale ed economico viene proposto poco o nulla, anche perché le tesi socialiste storiche fanno decisamente a pugni (mi si perdoni il giro di parole) con i propositi liberisti di stampo radicale. Le due tradizioni politiche, l'una fautrice dello Statuto dei Lavoratori del 1970 e l'altra pronta a proporre l'eliminazione di parte delle garanzie in difesa dei dipendenti, hanno fatto causa comune trovando un nemico nella Chiesa Cattolica. Tra feste in occasione della breccia di Porta Pia, critiche accese e gratuite ad ogni esternazione da parte del Papa e progetti di revisione di ogni rapporto con la Santa Sede, il tandem Bonino-Boselli ritiene di poter prosperare cavalcando la tigre dei sentimenti anticlericali. Purtroppo per loro, l'anticlericalismo era una moda di inizio Novecento ed oggi, nonostante la scristianizzazione della società, non ci sono così tante persone accese contro le istituzioni ecclesiastiche. Spesso i non credenti optano, verso la Chiesa, per un atteggiamento caratterizzato da una cortese indifferenza. La RNP, quindi, può risultare fastidiosa anche per coloro che non nutrono simpatia per la Chiesa oltre che, naturalmente, per i numerosi cattolici praticanti e non. Un'alleanza con i Radicali ed i Socialisti, quindi, può risultare più dannosa che vantaggiosa per ogni forza politica che ambisca a governare il Paese. Il fatto che, a tutt'oggi, Pannella, la Bonino, Cappato e Boselli non abbiano trovato una collocazione all'interno dei vari poli (le prossime elezioni, infatti, non saranno caratterizzate da una logica bipolare bensì pluripolare), lascia intravedere il timore di molti di subire un effetto elettorale negativo in seguito all'apparentamento. Forse i due partiti si presenteranno autonomamente oppure, riproporranno l'ormai appassita RNP, che dimostrerà ancora una volta quanto certi argomenti vadano riposti in soffitta.

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